Come sopravvivere a EurHop e arrivare con una certa dignità a fine serata

Alcuni amici russi una volta mi hanno detto che tracannare d’un fiato la vodka non ubriaca, ma facendo piccoli sorsi lì sì che l’alcol arriva alla testa. Non vi darò questo consiglio (anche se per puro diletto vorrei vedervi scolare alla goccia una bella pinta di Imperial Russian Stout) ma vi darò dei suggerimenti per sopravvivere a EurHop e per arrivare con una certa dignità a fine serata. Probabilmente.

E ne avrete tutti bisogno, non solo chi per la prima volta mette piede a un festival di birra artigianale. Perché che siate navigati beer geek, bevitori occasionali o bevitori e basta entrare in una sala dove spillano 500 birre diverse provenienti da tutto il mondo vi farà sentire una situazione di incondizionata libertà e di eterno divertimento che, se non arginata, è destinata a durare poco.

Alla quinta edizione di EurHop! Roma Beer Festival, dal 6 all’8 ottobre al Salone delle Fontane, come già detto, ci saranno oltre 500 birre per una settantina di birrifici. Molti produttori vengono dall’Italia, altri dagli Stati Uniti e dal nord dell’Europa e tutti porteranno le loro migliori birre. Per riuscire ad approfittare di cotanta bellezza, il primo passo è essere onesti con sé stessi. Ricordate che non avete più vent’anni (e anche se li avete, non li portate benissimo), non riuscirete ad assaggiare 300 birre in due giorni e mezzo e poi, diciamolo, quale sarebbe lo scopo? Quindi, mettetevi l’anima in pace e sappiate che dovrete decidere prima gli assaggi, o almeno verso quali birrifici orientarvi. È necessaria quindi:

1) la lista delle birre e dei birrifici, ed è il mio primo consiglio. Prima del festival, date un’occhiata all’elenco online che troverete sulle pagine social dell’evento e iniziate a vagliare le possibili bevute o meglio ancora i birrifici che volete assolutamente provare. Segnateli nelle note del cellulare, per non rischiare di tralasciarli.
Una volta a EurHop, con la Guida delle Birre che vi consegneranno all’ingresso, bicchiere e gettoni sarete già pronti per iniziare a bere. Ma da che cosa cominciare? A voler fare le cose bene, ma proprio bene dovreste

2) partire con le birre leggere e poco impegnative per il palato. Non è semplice trovarne che soddisfino contemporaneamente questi due requisiti ma iniziare con una gradazione alcolica bassa e il palato disimpegnato da luppolo, tostature o spezie ingombranti (o peggio miele!) è sempre la scelta migliore. In questa prima fase assaggiate Keller, Pils, Marzen, Saison o Bitter e tenetevi pronti per il passo successivo.
Ad alcuni sembrerà scontato ma conviene sempre ricordare che

3) IPA, DIPA, NEIPA non sono le uniche birre da bere a un festival. Sono stili che danno molta soddisfazione e che rappresentano al meglio alcuni birrifici ma esistono anche Gose, Belgian Ale, Triple, Stout per non parlare dell’eleganza dei lambic tradizionali di Cantillon… prima di fare una scorpacciata di luppoli e sentirsi ko sorseggiate qualcosa di diverso e nuovo.
Si preannunciano tre giorni intensi, ma non dovete andare in guerra. Quindi

4) Rilassatevi. Può sembrare banale, ma molte persone affrontano i festival come se fossero competizioni, a chi beve di più e meglio. State tranquilli, nessuno valuterà la vostra performance o i vostri gusti in fatto di birra.

5) Non abbiate paura di abbandonare una birra al suo destino. Se ne avete preso una che proprio non fa al caso vostro, è il momento di essere generosi: non bevetela controvoglia, ma rifilatela a un vostro amico, con la scusa di chiedergli un parere. Probabilmente lui apprezzerà, se non la birra in sé almeno il gesto.

In ultimo, per vivere al meglio il festival, ricordate che non esiste solo il sabato sera.
Gli orari sono:
Venerdì dalle 17:00 alle 3:00 (termine somministrazione ore 2.00)
Sabato dalle 12:00 alle 3:00 (termine somministrazione ore 2.00)
Domenica dalle 12:00 alle 24:00

E non c’è scusa migliore di EurHop per iniziare a bere presto e bene!
Di buone intenzioni è lastricata la via dell’inferno e io so già che non seguirò il consiglio 1) 2) e forse nemmeno 5) ma inizierò salutando gli amici dietro al bancone, bevendo magari una birra che conosco benissimo solo per sentire la nuova luppolatura, alternando DIPA a Saison fresche e delicate, senza un senso, guidata dall’estro del momento. Perché van bene i consigli di sopravvivenza ma un po’ di rock’n’roll nella vita non ha mai fatto male a nessuno.

Alessandra Di Dio